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21
Dicembre
2013

Analisi molecolare per la diagnosi differenziale delle cisti del pancreas. Serve davvero?

Al Haddad M. et al. Gastrointest Endosc 2014

Analisi molecolare per la diagnosi differenziale delle cisti del pancreas. Serve davvero?
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La diagnosi differenziale delle cisti pancreatiche mediante EUS-FNA è spesso un dilemma clinico. La sensibilità dell'esame citologico dello striscio da FNA non supera il 50% in media.

L’analisi dei biomarcatori come il CEA all’interno del liquido cistico può aiutare ad aumentare l'accuratezza diagnostica ma ancora una volta la sua sensibilità è ben lungi dalla perfezione e non supera il 60% secondo una recente meta-analisi sull'argomento (Thornton G.D. et al. Pancreatology 2013).


Sulla base di studi precedenti che hanno proposto che i marcatori molecolari (quali mutazione del K-ras e perdita di eterozigosi) possono avere utilità diagnostica per l'identificazione di cisti pancreatiche mucinose maligne, Al Haddad et al. hanno indagato il ruolo potenziale dell’analisi del DNA nella diagnosi differenziale delle sospette cisti pancreatiche mucinose (MPCs). Gli obiettivi dello studio erano: (a) accertare prospetticamente l’accuratezza diagnostica dell’analisi molecolare del liquido cistico per la diagnosi di MPCs e (b) confrontare l'accuratezza dell’analisi molecolare con lo standard diagnostico costituito da citologia e CEA.


I pazienti sottoposti a EUS-FNA per cisti pancreatiche sono stati arruolati prospetticamente. Lo standard diagnostico di riferimento era costituito dall’istopatologia chirurgica nei pazienti operati. La diagnosi molecolare si è basata sul metodo PathFinder TG (diagnostico per una cisti mucinosa se la quantità di DNA ≥ 40 ng/mL e/o K-ras mutato e/o 2 o più mutazioni alleliche; diagnostico per PMCs maligna se K-ras mutato ad alta ampiezza seguito dalla perdita allelica).


Al termine di un periodo di studio di 4 anni, l'analisi molecolare completa era disponibile per 286 pazienti; 105 di questi erano affetti da MPCs. Il confronto con il pezzo chirurgico era disponibile per 48 di loro. Le indicazioni alla resezione chirurgica erano state basate su criteri comunemente accettati come riportato nelle linee guida delle cisti pancreatiche (Tanaka M. et al. Pancreatology 2006). La sensibilità, specificità e accuratezza dell’analisi molecolare per la diagnosi di MPCs erano pari rispettivamente al 50%, 80% e 56%. In 9 casi (24%) l’analisi molecolare ha fornito una corretta diagnosi di MPCs dove CEA e citologia avevano fallito.

Inoltre l'analisi molecolare ha identificato con precisione una eziologia non mucinosa in 4/4 pazienti affetti da tumore neuroendocrino cistico. Tuttavia l'analisi molecolare era falsamente positiva per MPCs in una pseudocisti e un cistadenoma sieroso ed era falsamente negativa in 2 MPCs maligne. Nessuna differenza statisticamente significativa è stata trovata tra l'accuratezza della citologia convenzionale + CEA vs. analisi molecolare per la identificazione preoperatoria di una lesione mucinoso. Tuttavia, la combinazione dei test (analisi molecolare e citologia + CEA ) ha fornito risultati migliori in termini di sensibilità e accuratezza rispetto ad ogni parametro considerato singolarmente (valori non statisticamente significativi).


Al Haddad et al. hanno concluso che l’analisi molecolare nella diagnosi di MPCs risulta utile ai fini diagnostici quando la citologia ed il CEA non sono risolutivi. Tuttavia, sulla base dei propri risultati, gli autori non ritengono di raccomandare l'uso di routine dell’analisi molecolare, che deve essere usato selettivamente solo dopo la revisione dei risultati di imaging e delle analisi convenzionali del liquido cistico.

Autore Dott. Pietro Fusaroli Categoria: Speaker's Corner

Informazioni Autore

Dott. Pietro Fusaroli

Dott. Pietro Fusaroli

Ricercatore UNIBO
Tutor del Master in Endoscopia Avanzata
U.O. Gastroenterologia AUSL di Imola

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